Porta l'intelligenza artificiale dove ti costa di più.
Nella maggior parte delle aziende italiane l'AI è già entrata dalla porta di servizio. Qualcuno la usa per conto suo, i risultati non sono verificabili e nessun processo ne tiene conto. Io parto da come lavorate oggi. Guardo dove se ne vanno le ore, scelgo il processo che ne brucia di più e lo porto in produzione.
Visto su: SkyTG24, Rai, Il Sole 24 ORE, Forbes, Class CNBC, Corriere della Sera.
Dove si vede il ritorno
Tempo
Preventivi, offerte e risposte partono dallo storico dell'azienda, e chi scrive corregge una bozza invece di riempire una pagina vuota.
Costi
Ogni pratica evasa richiede meno passaggi manuali, quindi il costo unitario scende senza toccare l'organico. Il conto si fa sul monte ore mensile, dove il tempo perso non viene quasi mai contato.
Errori
Le risposte pescano dai documenti veri, e non da quello che una persona ricorda di un contratto firmato due anni fa. Accanto alla risposta resta il documento da cui arriva, così chi firma può risalire alla fonte.
Persone
Chi lavora sulle pratiche smette di ricopiare dati da un sistema all'altro e usa quel tempo sui casi difficili. A mano restano le pratiche fuori standard, che sono poi quelle in cui serve una persona.
Perché i progetti AI si fermano
Strumenti senza processo
Ognuno si è scelto il suo strumento e lo usa a modo suo, senza che nessuno abbia deciso niente. I risultati non sono verificabili e nessuno sa dire se stia funzionando.
Piloti che non arrivano in produzione
La demo piace a tutti, poi il progetto si ferma. Quasi sempre manca qualcuno che lo integri nei sistemi che l'azienda usa già.
Informazione sparsa
Preventivi, contratti, thread di supporto, note delle riunioni. L'informazione esiste, ma sta in dieci posti diversi e l'AI non la vede.
Tutto quello che l'azienda sa, in un posto solo.
Quasi tutto il lavoro di integrazione serve a questo. La stessa informazione oggi vive nella testa del titolare, in un foglio che nessuno apre, nella posta, nel gestionale e negli appunti di una riunione che tre persone hanno seguito e nessuno ha scritto. Così è quando finalmente sta tutta insieme.
Come funziona
Mappatura, circa una settimana
Guardiamo dove passano le ore: chi fa cosa, con quali strumenti, quante volte al giorno. Ne esce una lista dei punti in cui l'AI toglie lavoro ripetitivo, ordinata per quanto vale ciascuno.
Primo progetto, circa due mesi
Prendiamo il punto in cima alla lista. Lo strumento viene scelto, collegato a gestionale e archivi e provato sul campo dalle persone che poi ci lavoreranno. Il processo vecchio si spegne quando il nuovo regge il volume di una settimana normale.
Autonomia del team
Formazione sul processo costruito, documentazione e policy d'uso interna. L'obiettivo dichiarato è che l'azienda vada avanti da sola quando il percorso finisce.
Che cosa ci finisce dentro, di solito
Preventivi e offerte costruiti sullo storico invece che da pagina bianca. Risposte ai clienti prese dai contratti e dalle conversazioni già avvenute. Documenti lunghi ridotti a ciò che serve per decidere. Riunioni che diventano note scritte e attività assegnate senza passaggi manuali. Archivi sparsi tra gestionale, posta e drive resi interrogabili in italiano.
Questi sono i punti che vedo ricorrere più spesso. Quale si tocca per primo dipende da dove l'azienda sta perdendo ore adesso. Si guarda insieme.
Chi ti risponde
Sono Tommaso Maria Ricci, imprenditore, nato a Roma nel 1989. Costruisco brand e aziende da oltre quindici anni tra Europa e Stati Uniti, sempre da dentro le aziende che ho costruito.
Ho fondato Neverframe Inc., studio di produzione video AI con sede a Miami, e guido il marketing di Kealu, azienda che sviluppa agenti AI di livello produttivo per grandi imprese. Scrivo la newsletter The Blind Spot Intel e sono autore di "Costruisci la tua Azienda da zero con l'AI", pubblicato su Amazon.
Alla call rispondo io. Non c'è un account manager in mezzo.
Intervista su European Affairs Magazine, 25 agosto 2026.
Come lavoro
Un dominio alla volta
La prima fase copre un solo processo, quello con il ritorno più evidente. Gli altri arrivano quando il primo gira e le persone lo usano senza chiedere aiuto.
Nessun vincolo di fornitore
Scegliamo lo strumento che serve al processo. La scelta parte dai sistemi che hai già in casa, e se quello giusto è dentro un abbonamento che paghi già, usiamo quello.
Ti dico anche di no
Se dalla mappatura esce che il ritorno non c'è, te lo dico e ci fermiamo lì, con il documento dei punti trovati in mano a te.
Non è consulenza legale
Per gli obblighi dell'AI Act lavoriamo a fianco del tuo legale. Io porto la parte tecnica e la documentazione di come funziona il sistema. Il parere resta suo.
Domande frequenti
Quanto dura il percorso?
La mappatura richiede circa una settimana. Servono due o tre incontri brevi con le persone che useranno il sistema. Non serve fermare l'azienda. Il primo progetto arriva in produzione in circa due mesi, secondo quanti sistemi vanno collegati. La fase di autonomia si sovrappone alla seconda: la formazione parte quando il processo è già in piedi, così il team impara su qualcosa che funziona invece che su una slide.
Quanto costa?
Il preventivo arriva dopo la mappatura. Prima di aver visto come lavorate, qualsiasi cifra sarebbe inventata. Il perimetro della prima fase e il suo costo si decidono insieme sui punti che escono dalla mappatura. Chi decide di fermarsi lì si porta via il documento con i punti trovati e le priorità: resta suo, anche se il percorso finisce lì.
La mia azienda è troppo piccola?
Il percorso ha senso quando esiste un processo che assorbe molte ore ogni settimana e si ripete quasi uguale a se stesso. Il numero di dipendenti conta poco. Uno studio che evade pratiche a ciclo continuo ha più margine di un'azienda più grande che lavora su commesse tutte diverse. Alla prima call si capisce subito da che parte sta la tua.
I miei dati dove finiscono?
La scelta degli strumenti parte dai tuoi vincoli, compresi quelli sul trattamento dei dati. Il perimetro lo decidi tu. Quando i documenti sono sensibili si lavora con fornitori che offrono trattamento in Europa e nessun addestramento sui dati del cliente, oppure con modelli installati sull'infrastruttura aziendale. La decisione viene messa per iscritto nella policy d'uso interna insieme a cosa si può e non si può dare in pasto ai sistemi.
Serve un reparto IT?
No, ma serve qualcuno in azienda che risponda al telefono per gli accessi ai sistemi. Nelle aziende senza IT interno il riferimento è il consulente esterno che già segue gestionale e posta. Il lavoro di integrazione lo faccio io con il mio team, e alla fine consegno documentazione che un fornitore esterno può leggere e mantenere.
Che differenza c'è con un corso di formazione?
Un corso spiega come si usa uno strumento e lascia all'azienda il compito di applicarlo. Qui il processo viene costruito e messo in produzione prima della formazione, e la formazione riguarda quel processo. Il corso resta comunque parte della terza fase, insieme alla documentazione e alla policy, perché un sistema che le persone non sanno usare viene abbandonato in poche settimane e il lavoro torna a farsi a mano.
Raccontami come lavorate oggi
Nella prima call guardiamo dove passano le ore in azienda oggi. Se non c'è margine per fare qualcosa di utile lo capiamo lì, e te lo dico. Rispondo io entro ventiquattro ore lavorative.